CARITAS  I

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Cronistoria delle navi

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Il 9 settembre 1903, la nave a vapore s/s WILSTER fu varata nei canteri Jrwine’s Shipbuilding and Drydocks Co. Ltd. di West Hartlepool (numero di costruzione 133). Già nell’ottobre dello stesso anno fu possibile consegnarla alla compagnia proprietaria: la Trechmann Steam Ship Co. Ltd. di West Hartlepool. La gestione fu affidata all’armatore Trechmann Brothers di West Hartlepool. La nave era equipaggiata con un motore a tripla espansione (278 cavalli nominali) prodotto dalla ditta Blair & Co. Ltd. di Stockton e con di 9 bighi di carico.
Segnale di chiamata: VGPM.

Nel 1919 la società armatoriale A. M. Sutherland di Newcastle acquistò la nave e la ribattezzò s/s SCARPA. Il 18 novembre 1920, durante un viaggio da Barry (Galles) a Sligo (Irlanda), il cargo si incagliò nel mar d’Irlanda più o meno alla posizione 55° N 05° O e fu dichiarato completamente irrecuperabile. Nell’aprile del 1921 fu comunque possibile disincagliare la nave. L’assicurazione vendette quindi il relitto alla ditta M.M. Pithis & Co. di Chios che la rimise in sesto registrandola, con il nome di s/s AMAZON, sotto bandiera greca. Il suo segnale di chiamata era SVOF. Nel 1927 l’armatore cambiò il nome in M.M. Pithis & Co. & M.G. Chrussachi di Chios.

Nel 1930 l’armatore greco M. Kulukundis di Syra comprò la nave e la diede in gestione alla Atlanticos Steamship Co. di Londra. Il nuovo proprietario chiamò la nave s/s NERAIDA e la rivendette, nel 1933, alla Petros M. Nomikos Ltd. del Pireo.

Nel 1938 il mercantile passò di proprietà della J. Stephanoupoulos & M.G. Andronicos del Pireo e fu ribattezzata s/s ANNA S. La gestione fu assicurata dalla Balkans and Near East Shipping Agency SA del Pireo (nuova stazzatura: TSL: 2’759, TSN: 1’763, TPL: 3'950). Ma già nel 1939 questo cargo, piuttosto pesante, divenne di proprietà della società P.S. Antipas di Panama che lo chiamò s/s TAKIS.

Nel 1940 la Société Anonyme de Pont Brulé di Vilvorde (Belgio) comprò il mercantile e lo ribattezzò s/s FREDERIC. Registrata sotto bandiera belga, la nave ricevette il segnale di chiamata ONFU (nuova stazzatura: TSL: 2’742, TSN: 1’663, TPL: 3'950). Essa venne impiegata per il trasporto di fosfati dal Marocco al Belgio. Quando il Belgio fu occupato la nave si trovava a Casablanca dove rimase fino alla primavere del 1942. L’equipaggio, al completo, restò a bordo sperando che la guerra finisse presto.

Il 5 maggio 1942 la fondazione basilese per l’organizzazione dei trasporti della Croce Rossa comprò la nave e la registrò, col nome di s/s CARITAS I, sotto bandiera svizzera. La gestione passò di competenza della società armatoriale Schweizerischen Reederei AG (Swiss Shipping Co. Ltd.) di Basilea e la nave ricevette il segnale di chiamata svizzero HBDJ. L’equipaggio belga la condusse da Casablanca a Lisbona per una revisione, ma, durante il viaggio gran parte dei marinai, compreso il capitano, sbarcò a Gibilterra per unirsi agli inglesi. Con sei uomini solamente la s/s CARITAS I riuscì infine a raggiungere Lisbona il 6 giugno 1942 dove fu completamente revisionata (nuova stazzatura: TSL: 2'750, TSN: 1'762, TPL: 3'950). E’ interessante notare che, da contratto, l’importo per l’acquisto della nave doveva essere versato solo sei mesi dopo la guerra.

Il 24 dicembre 1942 la s/s CARITAS I partì per il suo primo viaggio alla volta di Marsiglia, ma nel tragitto di ritorno si verificarono dei problemi con il motore e la nave dovette essere rimorchiata fino ad Almeria per essere riparata. La s/s CARITAS I compì in totale dodici viaggi al servizio della Croce Rossa tra Filadelfia, Lisbona, Gibilterra, Barcellona, Tolone e Marsiglia. Durante il suo primo viaggio a Filadelfia la s/s CARITAS I salvò 12 naufraghi americani al largo delle Azzorre.

L’8 agosto 1945 a Lisbona la nave fu riconsegnata al suo vecchio proprietario belga la Société Anonyme de Pont Brulé di Vilvorde che la gestì sotto bandiera belga (nuova stazzatura: TSL: 2’691, TSN: 2’066, TPL: 3'950, segnale di chiamata: ONCB).

Il 1° gennaio 1947 il mercantile entrò in collisione con la nave a vapore s/s JAN STEEN (7147/42) mentre stava navigando lungo il fiume Schelda e dovette essere affondato un miglio a ovest di Vlissingen presso Schoone Waardin. In quell’occasione si trovava agli ordini del capitano Henrotin e stava trasportando fosfati da Gand a Lisbona. Il giorno seguente, il 2 gennaio 1947, il mercantile si ruppe in due parti e affondò. Ancora oggi il relitto si trova alla posizione 51°26'32" N 03°37'54" E.