CHASSERAL

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Cronistoria delle navi

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Nell’ottobre del 1897, i cantieri navali scozzesi Hall, Russel & Co. di Aberdeen terminarono la costruzione del cargo a vapore s/s «INGELI» (numero di costruzione 303) e lo consegnarono alla società proprietaria J.T. Rennie and Son di Aberdeen. La nave era dotata di un motore a vapore a tripla espansione (427 cavalli nominali) prodotto dalla ditta Hall, Russel & Co. di Aberdeen e raggiungeva una velocità di crociera, notevole per l’epoca, di 12 nodi. Originariamente la nave presentava ancora pennoni sull’albero di trinchetto per la velatura ausiliaria. Essa poteva trasportare inoltre 36 passeggeri e contava sei bighi di carico.

Nel 1911 il mercantile fu venduto alla società Charente Steamship Co. Ltd. di Liverpool che ne affidò la gestione all’armatore T. & J. Harrison sempre di Liverpool.

Nel febbraio del 1914 la nave divenne di proprietà della ditta honduregna Vaccaro Brothers Ltda. di La Ceiba che la chiamò s/s «TEGUCIGALPA». Con la nuova registrazione essa ricevette il segnale di chiamata: HRBB.

Nell’aprile del 1920 la nave fu venduta alla Tegucigalpa Steamship Corporation che ne affidò la gestione alla vecchia proprietaria la Vaccaro Brothers Ltda. Contemporaneamente la nave passò dalla combustione a carbone a quella a nafta.

Nel 1924 la compagnia Standard Navigation Corp. La Ceiba acquistò la nave e la diede in gestione alla Standard Fruit & Steam Ships Co. di New Orleans. Nel 1933 passò di proprietà della Standard Navigation Corp. di New York ma restò immatricolata a La Ceiba. Nel 1936 il numero dei passeggeri fu ridotto a 12 e parallelamente furono istallati altri due bighi di carico.

Il 3 luglio 1941 L’Ufficio (federale) di guerra per i trasporti (das Eidgenössische Kriegs-Transport-Amt, KTA) acquistò la nave a New Orleans per conto della Confederazione e la fece gestire alla società armatoriale Honegger & Ascott di Londra. La nave fu iscritta nel registro svizzero delle navi il 17 luglio 1941 e ricevette il nome di s/s «CHASSERAL»; il suo segnale di chiamata fu: HBDF (stazzatura: TSL: 2’928, TSN: 2’702, TPL: 3’865). Alla fine del 1941 venne revisionata nei cantieri Companhia Uniao Fabril di Lisbona e parzialmente rifatta (nuova stazzatura: TSL: 3’128, TSN: 1’874, TPL: 4'064). In quell’occasione il 60% delle parti in ferro della nave fu rinnovato. La combustione a nafta fu nuovamente sostituita con quella convenzionale a carbone in quanto, in tempo di guerra, era molto più facile reperire carbone che non nafta o diesel.

Il 21 agosto del 1943 la s/s «CHASSERAL» era attraccata nel porto di Lisbona per trasbordare il carico di copra che il cargo greco s/s «MARPESSA», noleggiato dal KTA, aveva trasportato dal Mozambico. Durante il trasbordo nelle sale macchine I e II scoppiò un incendio che i pompieri riuscirono a spegnere. Poiché rischiava di capovolgersi, essa, dopo essere stata evacuata dal porto di Lisbona, fu fatta arenare presso Barreiro nel Mar da Palha. Tuttavia questa misura si dimostrò infondata e la nave fu di nuovo messa a mare.

Domenica 22 aprile 1944 la s/s «CHASSERAL» lasciò il porto di Marsiglia alla volta di Lisbona con un carico di 361 tonnellate tra orologi, pezzi di macchine e farmaci per un valore complessivo di 10 milioni di franchi svizzeri. A 43°22’S / 40°05’E 10 Beaufighters inglesi attaccarono la nave con bombe e armi di bordo. In quell’occasione morì l’ingrassatore svizzero Maurice Jaccard mentre restarono feriti 5 marinai portoghesi. Dopo che la marina tedesca trasse in salvo l’equipaggio, la nave, seriamente danneggiata (sbandamento a tribordo e allagamento della cabina adibita al riscaldamento dell’acqua), fu rimorchiata fino a Sète da navi ausiliarie tedesche. Effettuata una riparazione di fortuna, il mercantile poté riprendere la rotta per Lisbona dove arrivò il 12 giugno. Dopo un’accurata riparazione presso i cantieri Companhia Uniao Fabril, che si protrasse fino al 31 luglio 1944, la s/s «CHASSERAL» poté riprendere normalmente servizio. Per tutto questo periodo critico la s/s «CHASSERAL» fu al comando del capitano belga Marcel Henrotin, nato in Sardegna ma vissuto in Svizzera.

Dopo la guerra la Confederazione vendette la nave l’11 marzo 1947 alla Nautilus AG di Glarona per 800'000.— franchi. Pur cambiando di proprietario la nave mantenne la stessa bandiera, lo stesso nome e lo stesso segnale di chiamata (nuova stazzatura: TSL: 3’129, TSN: 2’702, TPL: 4'064).

L’8 luglio 1951 la Nautilus AG rivendette il mercantile a vapore, che aveva già 54 anni, all’armatore Franco Maresca fu Mariano di Genova che la ribattezzò s/s «MAR CORRUSCO» e la fece navigare sotto bandiera italiana. Segnale di chiamata: ?

Nel 1953 la nave fu trasportata a Savona e venduta alla ditta ARDEM per la demolizione.