LUGANO
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Cronistoria delle navi

Il 1° settembre 1898 la nave a vapore s/s MORAYSHIRE fu varata a Newcastle presso i cantieri R.&W. di Hawthorn, Leslie & Co. Ltd. (numero di costruzione 359). Fu possibile consegnarla al suo acquirente, la ditta Elderslie Steamship Co. Ltd. di Glasgow, già l11 dicembre 1898. La gestione fu affidata allarmatore Turnbull, Martin & Co. Ltd. di Glasgow. Il cargo, con i suoi 132,20 m di lunghezza e 16,50 m di larghezza e con un pescaggio di 8,90 m vantava una stazza di 5893 TSL e 3777 TSN; inoltre era dotato di un motore a tripla espansione (491 cavalli nominali) e di otto bighi di carico. Più tardi fu montato su ogni boccaporto un albero. Il segnale di chiamata era allora NPSO. Il 10 agosto 1910 la nave, senza cambiare nome né società di gestione, passò di proprietà della ditta scozzese Shire Line Ltd. di Glasgow. Il 30 marzo 1915, durante la prima guerra mondiale, la ditta Brodliffe Steamship Co. Ltd. di Londra acquistò la nave e la chiamò con il suo stesso nome s/s BRODLIFFE. La nuova proprietaria affidò la gestione del mercantile allarmatore The Blue Star Line Ltd. di Londra. Il 15 aprile 1920 il cargo fu venduto alla Union Cold Storage Co. Ltd. di Londra che continuò a gestirlo attraverso la Blue Star Line Ltd. ma lo ribattezzò s/s TUSCANSTAR. Nel gennaio del 1929 i Fratelli Rizzuto armatori di Napoli comprarono il mercantile a vapore per 11'500 sterline e lo ribattezzarono s/s FORTUNSTAR. Con il passaggio di proprietà, la nave fu registrata sotto bandiera italiana. Dal 1932 gli armatori cambiarono il nome in G. & S. Rizzuto di Napoli. Nel 1936 il mercantile fu rivenduto alla società armatoriale Ignazio Messina & Co. di Genova e fu ribattezzato s/s SEMIEN. In tale occasione ricevette il segnale di chiamata italiano ICKZ. Durante la seconda guerra mondiale la nave fu sequestrata a Dakar. Il 29 aprile 1942 la compagnia svizzera Nautilus SA di Lugano riuscì a comprarla. Essa venne iscritta nel registro delle navi svizzere con il numero 10 e con il nome della sede sociale della compagnia proprietaria, ossia s/s LUGANO. Essa ricevette il segnale di chiamata HBDN. Con una stazza (nuova stazzatura) di 6'941 TSL, 4'360 TSN e 9'200 TPL la s/s LUGANO era la più grossa nave svizzera durante la seconda guerra mondiale. La sua gestione fu affidata alla compagnia Schweizerische Reederei AG (Swiss Shipping Co. Ltd.) di Basilea. La s/s LUGANO poté lasciare il porto di Dakar solo due mesi dopo essere stata venduta, ossia il 4 luglio 1942. Nel Lloyd's Register of Shipping 1940/41, come anche nel manuale delle flotte mercantili del mondo, redatto nel 1942 da E. Gröner, il cargo venne registrato come nave a vapore con combustione a nafta. Si tratta chiaramente di un errore come lo dimostrano le foto contenute negli archivi della società Schweizerischen Reederei e Neptun AG (SRN) di Basilea in cui si vede il locale caldaia della s/s LUGANO (cfr. in proposito anche il volume di Walter Zürcher, «Die Schweizer Handelsschiffe 1939-1945», Koehlers Verlagsgesellschaft mbH, Herford, 1992, pag. 131 e segg.). L8 agosto del 1942, eseguendo alcuni lavori di saldatura in occasione di una revisione nel porto di Lisbona, scoppiò un incendio a bordo che danneggiò fortemente la sovrastruttura. Più tardi, di ritorno (non si conosce la data esatta) dal Mozambico, via Angola, in direzione di un porto del Mediterraneo, divampò, nei paraggi di Dakar, un altro incendio nella sala macchine della nave. Grazie al pronto intervento dellequipaggio fu possibile spegnerlo. Il 5 luglio 1943 la s/s LUGANO fu impiegata dal Comité International de la Croix-Rouge per un viaggio da Philadelphia a Marsiglia. Il 13 aprile 1948 il vecchio proprietario, la compagnia Ignazio Messina & Co. di Genova, ricomprò il mercantile ormai piuttosto vecchio ma non gli cambiò il nome. Registrandola sotto bandiera italiana la nave ricevette il segnale di chiamata IBRU. Nel 1952 la compagnia genovese vendette la s/s LUGANO ad una ditta di demolizione di Savona porto in cui la s/s LUGANO giunse il 30 luglio 1952. Nellottobre dello stesso anno cominciò la sua demolizione. |