SAENTIS

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Cronistoria delle navi

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Il 6 dicembre del 1912, i cantieri navali scozzesi Harland & Wolff Ltd. di Glasgow ricevettero l’ordine dalla società danese Acties Det Østasiatiske Kompanie di Copenaghen di costruire una delle prime navi a motore alimentate a nafta (numero di costruzione 451). Il 28 febbraio 1913 la m/s «FALSTRIA», un cargo polivalente con una portata lorda di 6'690 ton., fu messa in cantiere e il 12 marzo 1914 fu varata. Il 31 marzo 1915 fu consegnata al proprietario che la impiegò per il servizio di linea nell’Asia orientale, direzione Siam. La m/s «FALSTRIA» si distingueva per l’assenza di ciminiere e per il motore a nafta che, azionando due eliche, sviluppava una potenza complessiva di 1'125 CV (1800 potenza al freno). Le macchine principali erano costituite da due motori 4SCSA di 6 cilindri ciascuno del tipo 6150X Burmeister & Wain costruiti dalla Barclay, Curle & Co. di Glasgow. La velocità di crociera raggiungeva i 9,5 nodi. L’equipaggio era composto da 35 uomini e la nave poteva trasportare 16 passeggeri (il numero salì a 22 a partire dal 1932). Essa era dotata di 10 bighi di carico. Originariamente il segnale di chiamata era NTDL, più tardi OZWB.

Nel 1936 fu venduta alla società A/S Olymp di Panama (la sua gestione fu affidata alla Einar Lange di Oslo) e fu chiamata m/s «OLYMP». Registrata sotto bandiera panamense la nave ricevette il segnale di chiamata HPGI.

Nel 1938 il mercantile passò di proprietà della società Yngvar Hvistendahl di Tønsberg che la fece navigare ancora sotto bandiera panamense ma lo ribattezzò m/s «MATROS».

Nel 1940 fu rivenduto alla società Norseland Steamship Co. Inc. di Panama (la sua gestione fu affidata alla Odd Godager di Oslo). Con il cambio di proprietà la nave fu chiamata m/s «NORSELAND».

Il 12 dicembre 1941 la Confederazione elvetica, attraverso l’Ufficio di guerra per i trasporti (Kriegs-Transport-Amt, KTA) di Berna acquistò a New York il mercantile e lo diede in gestione alla compagnia armatoriale Honegger & Ascott di Londra. Una volta iscritto nel registro delle navi svizzere, la nave ricevette il nome di m/s «SAENTIS» e il segnale di chiamata HBDK.

A causa di serie riparazioni eseguite nel porto di New York la m/s «SAENTIS» poté intraprendere il suo primo viaggio per conto della Svizzera solo all’inizio di aprile del 1942. Poiché le condizioni dei motori erano pessime, fu necessario sostituirli. La ditta Sulzer costruì due macchine principali tipo 6TS48 che insieme sviluppavano una potenza di 2'400 CV, tre motori ausiliari tipo 3DDH 22 con una potenza di 220 CV ciascuno, un motore ausiliario più piccolo tipo 2ZG9 e due compressori. Il 22 maggio 1943 la m/s «SAENTIS» si recò a Genova per ritirare le parti di ricambio e portale a Lisbona dove i cantieri Companhia Uniao Fabril avrebbero provveduto a montarle. Purtroppo i lavori furono rimandati a causa di uno sciopero di otto mesi indetto dagli operai del cantiere, per cui la nave con le macchine nuove poté salpare da Lisbona solo il 10 febbraio 1944 alla volta del Rio de la Plata e da lì per Rosario. A Port of Spain, un’isola situata di fronte a Trinidad nonché sede di una stazione di rifornimento assai importante per l’epoca, il mercantile poté rifornirsi di carburante.

Dopo la guerra il KTA vendette la nave il 12 febbraio 1947 alla Nautilus AG di Ginevra per 1'500'000.-- franchi. Il cargo mantenne il suo nome e continuò a navigare sotto bandiera svizzera per questa società che la gestiva da Lugano. All’epoca fu aggiunto un altro bigo di carico.

Dal 1953 la società Keller Shipping AG Ltd. di Basilea assunse la gestione della m/s «SAENTIS al posto della Nautilus AG di Glarona (Direzione di Lugano) che versava in difficoltà finanziarie.

Nel 1954 il cargo fu venduto alla Keller Shipping Ltd. di Basilea che continuò ad impiegarlo per il servizio di linea lungo le coste dell’Africa occidentale.

Il 30 settembre 1963 la Keller Shipping vendette la m/s «SAENTIS» che raggiunse l’Italia per essere demolita. La nave entrò il 20 dicembre 1963 nel porto di Vado Ligure dove, tre giorni dopo, cominciò ad essere smantellata .

In quell’occasione Christen Sämi di Ennetmoos NW scrisse:

"Sono stato l’ultimo membro dell’equipaggio del Saentis. Come manovratore ho attraccato il mercantile alla banchina del porto di Genova aiutato dai portuali e mi sono preoccupato del buon funzionamento della propulsione diesel per sbrigare i lavori necessari. Per rimpiazzare il Saentis la Keller Shipping AG comprò allora la S/S Nevada (vapore tipo Liberty) che navigò sotto bandiera panamense".