ST - CERGUE

bw2.jpg (457 Byte)

 

Cronistoria delle navi

book1.gif (2430 Byte)

Nel febbraio del 1937 il cargo a vapore «FELLDENE» fu varato nei cantieri britannici W. Gray & Co. Ltd. di Hartlepool per l’armatore Dene Shipping Management Co. di Londra che più tardi ne assunse la gestione. Il mese dopo fu consegnato alla società proprietaria: la Felldene Shipping Co. Ltd. di Londra (numero di costruzione 1074). La nave, con una portata lorda di 7'600 ton., era dotata di un motore a vapore a tripla espansione (1700 cavalli) e raggiungeva una velocità di crociera di 9 nodi. Essa disponeva di 12 paranchi ciascuno con una portata di 4 tonnellate.

Il 28 febbraio 1939 Eric Demaurex e Georges Pasche, due svizzeri, comprarono a Buenos Aires questo cargo polivalente per la loro società panamense Demaurex & Pasche SA di Panama e lo chiamarono «ST-CERGUE». La gestione fu affidata alla André & Cie. di Losanna che commerciava in cereali. Issando la bandiera panamense, la nave ricevette il segnale di chiamata HPKH.

Il 3 maggio 1940, poco prima che le truppe tedesche invadessero gli Stati del Benelux e la Francia, il cargo entrò a Rotterdam. Il 15 maggio 1940 le truppe d’occupazione tedesche imposero il divieto a tutte le navi ancorate in acque olandesi di levare l’ancora. In seguito la nave avrebbe dovuto essere venduta all’armatore tedesco Fisser & van Doornum di Emden, ma la transazione sfumò in quanto il prezzo era troppo elevato e la Germania non disponeva di valuta sufficiente.

Il 28 gennaio 1941 il cargo fu venduto, con il permesso delle autorità tedesche alla Suisse-Atlantique, Société de Navigation Maritime SA di Losanna e posta sotto bandiera portoghese. Poté quindi salpare, nella primavera del 1941, per New York passando per il Canale di Kiel. A bordo si trovavano molti clandestini tra cui anche il «Soldaat van Oranje», Erik Haslehoff Roelfsema. Al largo delle isole Faer Øer un incrociatore inglese credendolo un mercantile tedesco, bloccò la nave e la scortò fino a Thørshavn. I passeggeri clandestini furono sbarcati sulla terra ferma e circa metà dell’equipaggio approfittò dell’occasione per disertare; in seguito la nave poté proseguire la sua rotta.

Il 10 luglio 1941 la s/s «ST-CERGUE», ancora moderna per quei tempi, fu iscritta nel registro delle navi svizzere con il numero 5, ricevendo il segnale di chiamata HBDH. Il 1 agosto 1941, il giorno della festa nazionale svizzera, la nave issò per la prima volta la bandiera svizzera nel porto di New York. Il suo capitano era il famoso Fritz Gerber di Langnau i/E. Il mercantile fu dapprima impiegato sulla rotta Genova-USA per trasportare dall’America granaglie destinate alla Svizzera e negli Stati Uniti macchinare e altri prodotti svizzeri di qualità.

La s/s «ST-CERGUE» fu quella che i marinai chiamano una Lucky Ship. In occasione di una traversata verso New York essa salvò, il 15 aprile 1942, dieci persone scampate al naufragio della petroliera norvegese m/t «KOLL» (10044/30) silurata, il 6 aprile 1942, da un sottomarino tedesco (U571). I sopravvissuti furono trasportati all’ospedale di New York il 17 aprile 1942.

Il 27 giugno 1942 la «ST-CERGUE» salvò 209 naufraghi del mercantile olandese adibito anche per il trasporto passeggeri m/s «JAGERSFONTEIN» (10'083/34), che fu affondato da un sottomarino tedesco in quanto a bordo si trovavano 100 ufficiali statunitensi. In seguito i soldati americani furono tratti a bordo da una nave da guerra americana che si trovava nei paraggi mentre gli altri naufraghi, tra cui donne e bambini, che si erano imbarcati in Indonesia sulla «JAGERSFONTEIN» per fuggire dai giapponesi, furono sbarcati a Gibilterra il 9 luglio 1942.

Il 25 marzo 1943, durante un viaggio tra Buenos Aires e Genova, la s/s «ST-CERGUE» trasse in salvo, davanti alle coste brasiliane, 22 naufraghi membri dell’equipaggio del cargo svedese «INDUSTRIA» (1688/40) e li condusse a Bahia dove fece scalo.

Il 30 settembre 1943 la «ST-CERGUE» recuperò, a nord di Capo Verde, i sopravvissuti del cargo a vapore portoghese «MELLO» (4020/15) scampati ad un incendio scoppiato a bordo del mercantile che stava portando in Portogallo, passando per Capo Horn, 5000 ton. di salnitro caricato in Cile. Dopo aver spento l’incendio, la «ST-CERGUE» rimorchiò il mercantile danneggiato fino a Recife dove fu offerto, insieme al suo carico, come ricompensa all’armatore, al capitano e all’equipaggio della «ST-CERGUE». La s/s «MELLO» fu riparata e restò in servizio fino agli anni Sessanta.

Più tardi la s/s «ST-CERGUE» dovette rimorchiare, in quanto aveva perso l’elica nell’Atlantico, un altro mercantile fino a Las Palmas: il mercantile a vapore greco «NEREUS» (5205/37) che allora navigava per la Svizzera.

Nel dicembre del 1951 la «ST-CERGUE» fu venduta alla società Robert Bornhofen & Heinrich Bischoff di Amburgo e il 15 febbraio 1952 fu consegnata al suo nuovo proprietario che la chiamò «CLAUS BISCHOFF». In quell’occasione ricevette il segnale di chiamata DHRO (nova stazzatura: TSL: 4332, TSN: 2638, TPL: 7600). La gestione fu affidata alla Robert Bornhofen Schiffahrts- und Hafenbetriebs GmbH. Il 17 marzo 1952 Robert Bornhofen divenne l’unico proprietario. Nel febbraio del 1956 la società proprietaria fu ribattezzata Partenreederei «Claus Bischoff» di Amburgo e nel dicembre del 1957 il cargo a vapore fu ceduto alla società armatoriale Heinrich Bischoff di Amburgo. Infine esso fu venduto il 13 marzo 1962 in Italia per essere smantellato. Il 18 giugno 1962 gettò l’ancora a Monfalcone dove fu demolito.