ST. GOTTHARD
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Cronistoria delle navi

La nave a vapore «LANGHOLM», con una portata lorda di 8'339 ton., più tardi ribattezzata «ST. GOTTHARD», fu costruita presso il cantiere britannico W. Gray & Co. Ltd. a West Hartlepool (numero di costruzione 782) e consegnata, nel maggio del 1911, alla società proprietaria la London & Northern Steamship Co. Ltd. di Londra che la registrò sotto bandiera britannica. La sua gestione fu affidata alla compagnia armatoriale Pyman Bros. Ltd. di Londra a cui subentrò nel 1917 la società Pyman, Watson & Co. Ltd. di Londra. Dotata di un motore a vapore a tripla espansione la nave sviluppava una potenza pari a 1'710 cavalli per una velocità di crociera di 9 nodi. Segnale di chiamata: HSPV. Nel 1917 la società St. Just Steamship Co. Ltd. di Cardiff lacquistò e la diede in gestione alla compagnia armatoriale W. R. Smith. Nel 1918 fu ribattezzata con il nome «MADRAS CITY» e, nel 1928, fu ceduta alla ditta Reardon Smith Line Ltd. di Bideford. Segnale di chiamata: HSPV. Nel 1933 fu venduta allarmatore greco L. N. Embirikos, di Andros, che le cambiò il nome in «EPSYLON» e nel 1938 fu acquistata dallimprenditore iugoslavo Franco Petrinovic di Spalato che gli diede il nome di «BALKAN». Nella primavera del 1941, passò di proprietà della società panamense Cavodoro Stemma Ship Co. Ltd. che la battezzò «ARMANDO». Dopo linvasione della Iugoslavia da parte delle truppe italiane e tedesche, nellaprile 1941, la Confederazione acquistò la nave a vapore tramite lUfficio di guerra per i trasporti (KTA, Kriegstransportamt) di Berna che la iscrisse, il 6 maggio 1941, con il simbolico nome di «ST. GOTTHARD» nel registro svizzero delle navi svizzere costituito da poco. Il suo segnale di chiamata era HBDO. Larmamento fu affidato alla società anglosvizzera Honegger & Ascott di Londra. Per tutta la durata della guerra il capitano della nave fu il bielorusso Alexander Salnikoff. Dopo la guerra, quando la Confederazione non fu più direttamente responsabile per lapprovvigionamento marittimo del paese via oltremare, il KTA cedette la nave, il 28 febbraio 1947, alla compagnia armatoriale svizzera Nautilus AG di Glarona che continuò a gestirla sotto bandiera svizzera. Il 29 luglio 1954 la Nautilus A.G. vendette la nave, già piuttosto vecchia, allitaliana Cantieri Navali del Golfo S.p.A. di Genova che la registrò sotto bandiera italiana con il nome di «SAN GOTTARDO». Dal 22 ottobre 1957 essa restò attraccata al porto di La Spezia senza venire utilizzata. Nel 1959 fu quindi venduta alla ditta di demolizione Società Nazionale Metanodotti S.p.A. che iniziò a rottamarla il 22 agosto 1960. |