
La progettazione della OYA (numero di costruzione 057) viene eseguita da un ufficio di architettura navale di Madrid, dove erano anche state progettate le precedenti navi SARDIS e SMYRNA. Queste due navi fungono come padrino per la OYA, però sono state eseguite variazioni basilari e miglioramenti. Il primo taglio di lamiera avviene il 24-08-2013 nel cantiere Gelibolu Shipyard, Gelibolu (Gallipoli), Turchia, il 11-10-2014 avviene il varo ed il 24-08-2015 la consegna alla società armatrice ABCmaritime, Nyon. La OYA batte bandiera di St. Vincent & The Grenadines, porto d'iscrizione Kingstown (proprietaria registrata: Oya Shipping Ltd. Kingstown, nominativo internazionale: J8B5225).
Le maggiori innovazioni riguardano la propulsione Diesel-elettrica, combinata ad un sistema di posizionamento dinamico (Dynamic Positioning System) DP-2. Grazie all'elettronica oggigiorno si è in grado di tenere in posizione la nave nel raggio di centimetri, impiegando due Azimut Thrusters*) a poppa e due eliche prodiere comandate da un computer centralizzato. Con propulsione Diesel-elettrica si intende, l'assenza di un vero e proprio motore, bensì un impianto di una centrale elettrica composta da quattro potenti generatori Diesel. Producono la necessaria corrente per azionare i due motori azimutali elettrici, le eliche prodiere ed il resto della necessaria corrente per i servizi di bordo. Un bulbo a prua sostituisce la tradizionale prua ed il 4-Point Mooring è stato eliminato. È stato installato un verricello da rimorchio da 40 tonn. al tiro ed in coperta una gru della Palfinger.
La nave può ospitare 35 persone, normalmente lèquipaggio è composto da 12 persone, e secondo l'esigenza a bordo si trovano 15 persone d'equipaggio. Il resto degli aloggi è previsto per il lavoratori dei campi petroliferi.
Con il calo del prezzo del petrolio anche la situazione occupazionele è peggiorata e la OYA rimane fino al gennaio 2016 senza impiego nel cantiere di costruzione. Dopodiche finalmente è stato trovato un impiego, la OYA parte da Gelibolu il 16-01-2016 facendo rotta per Port Gentil, Gabun con una sosta a Gibilterra.
*) Al posto delle eliche tradizionali, gli Azimuth Thrusters si possono girare per 360°, il modello installato inoltre dispone di pale orientabili, avendo la possibilità di retrocedere entro un breve periodo ed i thrusters non devono essere girati per 180°. Questo sistema non necessita di un timone.
SwissShips, HPS, HM, Gennaio 2016
Il 19-08-2020 ceduta alla Oya Maritime Ltd., Majuro e immatricolata sotto la bandiera delle Isole Marshall. La gestione rimane invariata. Numero matricola: 9069, nuovo nominativo internazionale: V7A4270.
Ceduta il 30-01-2021 a Cork alla Mainort Seismic Support Ltd. (management: Mainport International Corp, Cork, Irlanda) e rinominata MAINPORT GEO. Stato di bandiera rimane invariato.
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Ulteriori informazioni e storie
Città petrolifera Port Gentil
La piccola città di Port Gentil nel Gabun era anche la meta delle navi della Nautilus-Line e della Schweizerischen Reederei. Tuttavia, allora le operazione di scaricazione e caricazione venivano eseguite alla fonda in rada, l'attuale porto era stato costruito negli anni 70.
Questa cittadina con ca. 120.000 abitanti, vive dal petrolio e legname. Se noi ci rallegriamo dei bassi prezzi del carburante, a Port Gentil circola il malumore quando il prezzo del petrolio si abassa. Total ed altre aziente petrolifere riducono al minimo le spese di manutenzione e per nuovi progetti, aziende fornitrici chiudono i battenti, ma anche altre imprese che esercitano altre attività come per esempio di ristorazione soffrono e parecchia gente, starnieri come nativi perdono il posto di lavoro.

Il porto di Port Gentil prima della su ultimazione negli anni settanta. È situato fuori dalla città, verso Capo Lopez. L'areale sul fondo, ora è completamente coperto con edifici industriali, capannoni ed officine. In alto, in direzione sud, la spiaggia sprotetta "Côte Sauvage".
SwissShips, HPS, HM, Gennaio 2016